Appello per Marinella Colombo

La vicenda della dott.ssa Marinella Colombo, alla quale sono stati sottratti l’8 maggio 2009 i figli in una scuola di Milano, in esecuzione di una sentenza di un tribunale tedesco, a sua insaputa, è sconvolgente. La Dott.ssa Colombo non ha più potuto vedere i bambini fino al 19 febbraio scorso quando si è recata in Germania nella cittadina in cui vive il padre dei bambini per cercare di vederli. Infatti li ha incontrati casualmente all’uscita di una biblioteca ed i bambini le sono corsi incontro. L’emozione le ha fatto decidere di portarli con sé e di abbandonare la Germania, rifugiandosi, pare, in Polonia, per incontrare l’ex presidente della Commissione per le Petizioni del Parlamento europeo che aveva redatto un documento di lavoro sui numerosi ricorsi ricevuti da genitori non tedeschi  contro le procedure dello Jugendamt che tutela i minori di coppie in conflitto e difende il genitore tedesco. La situazione di clandestinità complica certamente la ricerca di una soluzione giuridica al caso. Alla domanda del corrispondente da Berlino del Corriere della Sera che le ha chiesto se non ha paura della prigione, la dott.ssa Colombo ha risposto: “Quello che è successo l’8 maggio scorso mi ha ammazzata. Quando una madre non ha più una ragione per vivere va a riprendersela. Mi preoccupa solo cosa succederebbe a Leonardo e Nicolò se io finissi in prigione”.

Non lasciamo sola questa madre disperata. Facciamole sentire, come genitori, che capiamo il suo gesto e che è orribile per una madre sapere che i propri figli gli sono stati sottratti a scuola senza esserne stata informata prima. Facciamo capire che tutelare gli interessi dei minori è una priorità e che si deve creare una procedura d’urgenza per dirimere i contenziosi tra genitori di nazionalità diversa.

Scrivete a Marinella ai seguenti indirizzi:

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