RIPRENDONO GLI ATTACCHI A FINI MENTRE BERLUSCONI PENSA AL SUO RITORNO IN POLITICA

Capisco siamo a Ferragosto,
l’estate se ne va e l’autunno si preannuncia particolarmente difficile, i sogni
dobbiamo rimandarli, la realtà incalza ma ciò non toglie che si resti ogni
giorno più sconcertati dall’incapacità dell’informazione, che tanto spesso si
erge a giudice delle molte sciocchezze dei politici, di essere effettivamente
organo di informazione e promotrice di idee. A cosa servirà al Paese conoscere
il pensiero di Santanchè o le pagelle che giovani, veri o presunti, danno ai
loro veri o presunti leader? Questa dolce e sofferente Italia ha bisogno di
persone che pensano o di persone che polemizzano a vuoto creando ulteriore
confusione e sconcerto?

Riprendono le polemiche su
Fini, ancora ad agosto, ancora frutto di una malata concezione del dibattito
politico: come difenderci quando la malafede diventa legalizzata? Giornali di
destra? La destra in Italia non ha quotidiani perché Berlusconi non è di
destra, perché la destra è verità e non fazione, perché la destra è
informazione e non controinformazione o calunnia, perché in Italia troppi si
vendono e sono mercenari, troppi sono proni alla corte del signore, vassalli e
valvassori di un sistema di potere che è oggettivamente morto e che cercano di
tenere in vita con il polmone artificiale. Questo sistema è finito, non è
necessario aspettare il sangue per capirlo ma sangue scorre già per coloro che
non hanno lavoro e speranze.

Ma tra le idiozie degli uni
e degli altri la cosa più terrorizzante è la dichiarazione di Berlusconi che
afferma di essere costretto a tornare in politica per finire quello che ha
cominciato. Per pietà no, siamo già abbastanza messi male così se dovesse
finire quello che ha cominciato sarebbe la fine. Faccia quello che vuole ma
lasci perdere il progetto di portare a termine il caos che il suo governo ha
combinato, si sposi con la Santanchè, trovi un posto alle Nazioni Unite alla
Minetti, si inventi il partito che gli pare, gli italiani sceglieranno ma
rinunci al diabolico, perverso, masochista proposito di portare a termine lo
sciagurato disegno che ci ha spinti a fondo. E’ Ferragosto, tra poco
ricominceremo con aziende chiuse, persone disperate e partiti in cerca di alleanze
senza progetto, pace tra gli uomini di buona volontà e per gli altri, in attesa
della giustizia divina, cominciamo noi a chiudere i conti.