ISIS, MUSCARDINI: IN MANO AI SUOI SEQUESTRATORI, LA COOPERANTE AMERICANA AVREBBE FATTO UNA FINE PEGGIORE

“Se
corrisponde al vero quanto affermato dall’Isis, che cioè la cooperante
americana sequestrata sia rimasta uccisa sotto le macerie di un bombardamento,
la tragica fatalità avrebbe comunque risparmiato a quella donna una probabile
peggior morte: arsa viva, crocefissa, lapidata o quant’altro, magari dopo
essere stata stuprata”. Cristiana Muscardini, presidente del Movimento
Conservatori Social Riformatori, commenta così la notizia secondo cui la 26enne
volontaria americana Kayla Jean Mueller sarebbe rimasta uccisa durante un
bombardamento su Raqqa, capitale dell’autoproclamato Califfato islamico. “Chi
cade sventuratamente nelle mani di questi barbari assassini indemoniati –
prosegue Muscardini – può incorrere in atrocità che neppure la più malata
fantasia può prevedere. Che Allah danni alle fiamme eterne chi lega il suo nome
a queste atrocità e se ne fa vanto di fronte al mondo intero!”.