IDEE DIVERSE SÌ, MA NEL RISPETTO DELLE REGOLE

E possibile avere idee diverse? Sì, e spesso è utile confrontarsi su idee diverse. E’ possibile manifestare per difendere e fare conoscere le proprie idee diverse da quelle della maggioranza? Certamente sì ma senza violenza, fisica e verbale, e senza mettere a rischio la propria e altrui incolumità. L’aumento esponenziale di contagi, proprio a seguito delle molte manifestazioni no vax con i partecipanti senza mascherina e senza rispetto del distanziamento sono e restano una violazione del diritto alla salute, diritto che abbiamo tutti, come singoli e come collettività. Sia il governo che le regioni ed i comuni avrebbero dovuto, fin dai primi cortei, ribadire quanto era stato sancito e che dovrebbe essere ancora in vigore, e cioè che all’aperto, in caso di assembramento, è obbligatoria la mascherina. Ancora oggi nei mercati all’aperto molti comuni controllano che le persone portino la mascherina e perciò non si comprende perché, fin dall’inizio, non sia stato chiaramente ribadito che per partecipare ad ogni tipo di manifestazione i partecipanti dovessero indossare idonea protezione. Passare dall’eccessivo permissivismo iniziale a parziali interventi non solo non ha impedito il diffondersi del virus in modo esponenziale ma ha inasprito gli animi di tutti creando nuovamente un clima che non giova alla serena convivenza. Circoscrivere le manifestazioni in luoghi specifici per non intralciare il traffico ed il commercio, come sembra sia stato ora deciso dal governo, non risolverà il problema del diffondersi del virus se non sarà ricordato, in forma inderogabile con adeguati controlli, che anche all’aperto, quando vi è assembramento, la mascherina è obbligatoria e che chi non rispetterà le regole potrebbe essere denunciato per danni alla salute pubblica. Chi dissente deve poter manifestare il proprio dissenso ma non ha il diritto, per difendere la propria presunta libertà, di ledere la libertà e la salute altrui.