Anastasia Palli incontra il vice-ministro Urso a Milano

Il 16 febbraio 2010 presso Assoedilizia a Milano, L’on. Cristiana Muscardini ha organizzato un incontro fra i rappresentanti delle categorie produttive e il Vice-ministro al Commercio Estero, on. Adolfo Urso, per provare a costruire una vera filiera fra politica nazionale, europea e territorio, cioè regione e associazioni. 

Anastasia Palli, membro del consiglio direttivo della “Città dei Mestieri” di Milano e candidata alle elezioni regionali del 28-29 marzo 2010 per Milano e provincia, è intervenuta all’incontro:

Sappiamo che nel mercato globale la maggior parte delle competenze sono dell’Europa e degli Stati all’interno dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Proprio per questo vi è ancora più necessità che le Regioni si assumano ruoli e responsabilità per indicare strade politicamente ed economicamente percorribili, per salvaguardare le specificità del territorio.
Le PMI e l’artigianato per il sistema Italia, ma anche per altri paesi, come Francia e Spagna, sono l’ossatura portante dell’economia nazionale e perciò parte importante e integrante dell’economia europea. La Lombardia, che si confronta con le grandi regioni europee, deve tornare ad essere motore di iniziative: in questo momento, cioè subito, perché la crisi non è finita e troppe aziende stanno chiudendo o cominciano a pensare alla chiusura.
Ritengo ci debbano essere diverse linee d’ azione e lo studio dei fenomeni di consumo per analizzare in prospettiva cosa chiederà il mercato nei prossimi anni e sapere perciò proporre indirizzi utili. La Regione deve, in accordo con le associazioni di categoria, trovare formule che consentono l’accesso celere al credito per le PMI, l’artigianato e alcuni settori commerciali. Le aziende in difficoltà non possono aspettare i tempi della burocrazia che troppe volte ha strangolato – lo dico da piccolo imprenditore – le nostre iniziative. Troppe volte si è annunciata una linea di finanziamento, ma quando si è cercato di utilizzarla si è scoperto che i fondi erano già esauriti.
L’accesso al credito va unito a misure che agevolino la mobilità, perché altrimenti sia l’azienda che i lavoratori, i dipendenti, subiscono un danno spesso irrimediabile: l’azienda chiude e i dipendenti non trovano nuova collocazione al lavoro, mentre lo strumento della mobilità se reso meno costoso e più duttile offrirebbe soluzioni percorribili. Proprio con le associazioni di categoria la Regione dovrebbe organizzare un servizio di consulenza per le aziende in difficoltà o che desiderano aprirsi verso nuovi mercati. Conosciamo l’efficienza degli sportelli che già esistono, devono  essere maggiormente collegati con Bruxelles  e per i più piccoli c’è bisogno di qualcosa di più mirato, di più personalizzato e di più agile.
E’ stato detto e ridetto che è necessario snellire la burocrazia,  ma oggi occorre farlo. La crisi non consente di aggiungere ai problemi di un mercato bloccato e a rilento anche i danni e i costi che derivano da un sistema burocratico inutilmente pesante e che a volte fa temere che attraverso gli innumerevoli passaggi e lungaggini si nascondano “irregolarità” di vario genere.
Occorre che la Regione sia più capace di dialogare con le istituzioni europee ed in particolare con i parlamentari proprio ora che, dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, il Parlamento Europeo ha la codecisione con il Consiglio. Fino ad ora questo rapporto non c’è stato e si è visto come questo errore abbia pesato anche nel mancato utilizzo di tutte le risorse che l’Europa offre.
Maggiore attenzione alla ricerca significa più collaborazione tra imprese e università; c’è necessità di corsi di studio tecnici legati agli stage aziendali e scelti secondo le necessità del nostro territorio. La Lombardia e Milano devono diventare sede della prossima Corte europea dei Brevetti perché  anche questo sarà un segnale in difesa della qualità della nostra produzione e della nostra ricerca in un mondo globalizzato.

Anastasia Palli 

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