I giorni si accavallano, c’è poco tempo per riflettere e pensare all’immensità del male che ci circonda.
I morti, le distruzioni delle guerre, la vampiresca sete di potere di Putin e le tragiche conseguenze delle dissennate scelte di Trump si intrecciano con l’orrore per gli omicidi di una bambina di due anni, dopo le sevizie della madre e dal suo compagno, e di quattro extracomunitari bruciati vivi in una macchina.
Ci può essere fine all’orrore che ogni giorno ci sono riportate dai media?
La violenza e la crudeltà, purtroppo, sono sempre esistite nella storia dell’uomo ed esseri malvagi hanno spesso condizionato la vita di tutti gli altri, costringendo anche i più miti a dover ricorrere alla forza per difendersi, a soccombere o ad accettare e subire la legge del più forte.
Come molti speravamo che i progressi tecnologici e scientifici avrebbero anche portato ad un progresso morale, alla capacità di avere rispetto degli altri, a contrastare ingiustizie, ad impedire le nefandezza delle quali ogni giorno siamo informati.
Purtroppo proprio il progresso ha aumentato la capacità di esercitare la violenza come dimostrano i tanti social che portano ragazzini ad usare il coltello contro coetanei o insegnanti, genitori a trascurare i figli o ad usarli come strumento di osceno piacere, proprio od altrui, capi di Stato a comportarsi come capi di associazioni criminali, uomini, di vera o presunta cultura, ad usare la parola e l’informazione per seminare altro odio, come se non bastasse quello che già è intorno a noi.
I giorni scorrono veloci, non lasciamo che scorrano così veloci da impedirci di vedere il male e di tentare, ciascuno per quel che può, di contrastarlo perché anche tacere diventa connivenza