STI’ D…AZZI

A volte cambiare una vocale è sufficiente a dire tutto più di tanti commenti, e basta, in questo caso, il cambio della lettera d con la lettera c per commentare un accordo esternato, dal presidente degli Stati Uniti con la presidente della Commissione europea, il tutto su un campo da golf.
Un accordo che non riguarda tutte le merci e non è siglato da nessun patto politico ed economico  concreto e completo: acciaio, macchine, componenti, farmaci, agricoltura, solo per citare alcune voci, saranno ancora fonte di ulteriore, nebulose trattative, assoggettati a ricatti e pressioni più o meno minacciose.
Rimangono intanto aperte le vitali ed urgenti questioni delle armi e degli aiuti per l’Ucraina e delle promesse, ad oggi non mantenute, di Trump che annuncia da tempo, senza concludere, di voler prendere posizioni pesanti contro Putin, ora parla di dieci giorni e poi cosa pensa di fare? Telefonargli per chiedergli come sta?
Chiacchiere le cui conseguenze però pesano su tutti i cittadini dell’Unione Europea mentre i “grandi” delle tecnologie, della grande distribuzione e della rete, nelle sue varie forme, continuano ad arricchirsi e a confondere, annullare, la libera intelligenza dei singoli, chiacchiere ed accordi che lasciano alla Cina il diritto di inquinare il mondo e di stravolgere i mercati. 
Non c’è futuro per i singoli Stati senza l’Unione Europea ma con questa Unione europea senza politica comune, senza visione del futuro e consapevolezza dei ricatti del presente, rischiamo di andare a sbattere e di farci molto male.
Serve subito una costituente l’Europa, lo diciamo da anni, lo ripetiamo con forza.