Con grande enfasi si annuncia l’inizio dei lavori per la realizzazione del ponte sullo Stretto, diventato in questi anni una specie di leggenda.
Si spendono parole a briglia sciolta con variegate dichiarazioni da: “anche i romani sognavano il ponte“ al “sarà il ponte giù grande del mondo.”
Resta da spiegare ai cittadini, ai quali si dice che il ponte sarà la vera realizzazione delle pari opportunità in quanto il ponte unisce, il perché non si siano ancora realizzate in Sicilia le strade e le ferrovie necessarie da decenni, e alle quali il ministro Salvini avrebbe dovuto dare subito la sua attenzione, e che sono super necessarie ai siciliani ed ai calabresi oltre che al resto d’Italia.
Come in tutte le vicende della vita ci sono delle priorità, Salvini, e di conseguenza il resto del governo, dà priorità alla spettacolarità dell’evento, per passare se non alla Storia vera almeno alla cronaca per molto tempo, invece di rendere subito i trasporti ed i servizi più efficienti mentre ancora mancano quelle azioni necessarie a spezzare il filo rosso che unisce criminalità organizzata e parte dei poteri forti e della politica.
Il governo Meloni subisce molte critiche ingiuste da parte di coloro che hanno governato l’Italia per molti anni senza risolvere i problemi e senza visione del futuro, ciò non toglie che anche alcuni esponenti di questo governo, in alcune occasioni, pensino più a rendersi visibili con dichiarazioni e provvedimenti impropri che a realizzare in silenzio quello che serve e, fra tutti i problemi, ricordiamo l’urgenza di identificare per Milano un sindaco che riporti la città alla normalità.