MUSCARDINI ALL’ISTITUTO UNIVERSITARIO EUROPEO DI FIRENZE: “SENZA COSTITUZIONE, LA UE SI È CONDANNATA ALL’IRRILEVANZA”

Tradizionale appuntamento all’Istituto universitario europeo di Firenze per l’on. Cristiana Muscardini. Come ogni primavera, infatti, nell’ambito del programma di Educazione civica europea, l’Istituto ha invitato una classe di studenti delle scuole superiori a confrontarsi con rappresentanti delle istituzioni della Ue sul significato della stessa Unione europea e sul senso di appartenenza ad essa da parte dei cittadini.

Agli studenti dell’Istituto Giuseppe Teano di Firenze, invitati a portare ciascuno un ricordo o una testimonianza attraverso la quale manifestare quanto si senta cittadino europeo, l’on. Muscardini ha portato anzitutto il testo della Costituzione europea alla cui redazione partecipò in veste di rappresentante italiano all’interno della Convenzione europea chiamata a predisporla.

Decana del Parlamento europeo (5 legislature dal 1989 al 2014), insignita della Medaglia d’oro al Merito europeo, Muscardini ha distribuito agli studenti e ai loro docenti quel progetto, mai entrato in vigore in seguito alla bocciatura per via referendaria da parte di francesi e olandesi, per spiegare le principali lacune che oggi, ancor più di fronte all’allentarsi della storica condivisione di valori tra le due sponde dell’Atlantico che ha connotato l’Occidente dal 1945 in poi, fanno dell’Unione europea un’entità della quale leader mondiali come Donald Trump possono farsi beffe secondo i propri umori e orientamenti.

Il Voto all’unanimità dei capi di Stato e di governo dei 27 Stati della Ue, all’interno del Consiglio europeo, è un freno, l’impedimento alla crescita dell’Europa ha detto l’on. Muscardini ribadendo la necessità di arrivare al voto a maggioranza qualificata (secondo un principio che non si limita a sancire una testa un voto ma tenga conto anche della quota della popolazione europea complessiva che ciascuno Stato rappresenta).

Per superare i principali handicap, che la mancata entrata in vigore della Costituzione europea ha lasciato alla Ue, l’on Muscardini ha indicato un procedimento gradualista come la via per superare quegli ostacoli sulla strada di una compiuta costruzione europea ai quali il Trattato di Lisbona, approvato come succedaneo in seguito alla bocciatura della Costituzione europea, non ha fornito soluzioni all’altezza. Con la stessa gradualità con cui si è introdotto l’euro, al quale gli Stati hanno liberamente aderito man mano che si sono sentiti pronti a farlo, così occorre procedere oggi per tutte quelle questioni che i singoli Stati europei possono risolvere più efficacemente unendo le forze piuttosto che procedendo ognuno su base nazionale, prima di tutto l’unione politica, energetica e l’esercito di difesa comune.

Nella rievocazione dei suoi anni al Parlamento europeo, sui quali gli studenti hanno posto domande, Muscardini ha ribadito l’idea di fondo e che cioè una efficace gestione degli affari economici non può presidente da una nitida visione geopolitica.

Purtroppo il problema degli approvvigionamenti energetici, con i conseguenti riflessi sullo sviluppo economico, non sono ancora affrontati con la stessa sinergia con cui si affrontò il Covid, e l’approntamento di sistemi di difesa, autorizzato dalla Ue ma lasciato ai singoli Stati anziché coordinato da Bruxelles, attestano, non nasconde Muscardini – che la direzione di marcia sulla quale si trova oggi l’Europa è di fatto insufficiente.

A dispetto di quella sinergia, anche tra deputati appartenenti a schieramenti politici di diverso orientamento che Muscardini ha visto al Parlamento europeo, ben più che nella sua esperienza al Parlamento italiano, i governi dei singoli Stati europei continuano ad affrontare le urgenze di fronte ai quali il mondo li pone sulla base delle proprie specifiche procedure e tempistiche. Che la Costituzione europea sia stata bocciata proprio perché anziché tenere un referendum unico su scala europea si lasciò a ciascuno di dare la priorità alla voce del proprio Paese, lascia intendere Muscardini, è un precedente dal quale non si è appreso alcunché.

Alla fine dell’incontro l’on Muscardini ha ringraziato studenti ed insegnanti per la seria preparazione ed il vivo interesse dimostrato per il futuro dell’Europa e per il lavoro di ricerca ed approfondimento.