“Alcune parlamentari si sono dichiarate contrarie alla reintroduzione delle preferenze ritenendo l’attuale sistema, a liste bloccate, più garantista per la loro rielezione o per la elezione di donne.
Anche con il sistema preferenziale vi sono accorgimenti che impediscono la eventuale discriminazione verso le donne e sono già in essere per le elezioni amministrative inoltre, fortunatamente, le donne in politica si sono, da tempo, conquistate il loro posto.
Un sistema elettorale deve prima di tutto garantire il rispetto della democrazia e nessun sistema che tolga agli elettori il diritto di scegliere autonomamente i propri rappresentanti si coniuga con una democrazia compiuta.
Gran parte dell’attuale, preoccupante, astensionismo lo dobbiamo a leggi elettorali che hanno dato ai capi partito il diritto di nomina, con le liste bloccate, di parlamentari che hanno perso così contatto con il territorio e con gli elettori.
I cittadini hanno il diritto di scegliere i loro rappresentanti e di poterli controllare anche sulla capacità di attenzione al territorio, gli eletti rappresentano tutta l’Italia ma se il loro futuro dipende solo dalla scelta dei capi partito non dedicheranno tempo per conoscere le varie realtà, difformi da regione a regione, per poi rappresentarle in sede nazionale.
Le liste bloccate danno tutto il potere alle segreterie dei partiti, partiti che già al loro interno hanno un deficit democratico non essendoci più quelle occasioni di dibattito interno che fino a qualche anno fa consentivano la crescita di una nuova classe dirigente.
Le preferenze danno più valore all’incarico parlamentare e tolgono potere alle oligarchie che ogni giorno stanno rafforzandosi, così i cittadini potranno tornare a credere nella politica, a sentirsi rappresentati tramite la loro scelta diretta.
Chi si oppone alle preferenze si oppone ad una democrazia compiuta e cerca una posizione di comodo con parlamentari sudditi dei capi partito e con capi partito in cerca di yes men”.
Ha dichiarato Cristiana Muscardini, parlamentare nazionale e poi europea per cinque legislature sempre con il sistema preferenziale, sottolineando che col sistema preferenziale tutti possono correre e provare, con le liste bloccate invece tutto è già scritto e chi non è vicino a quanti fanno le liste resta a casa anche se è bravo.