Dal 3 agosto la carta di identità sarà elettronica, il che può essere un vantaggio se chi comanda e decide non proseguirà una corsa troppo veloce, come è stato in questi anni, per rendere digitali tutti i servizi e non troverà il modo di semplificare effettivamente procedure che al momento rimangono complesse ed ostiche a tanti.
Diciamolo con chiarezza, tutti i servizi promessi spesso non funzionano e quando funzionano richiedono una padronanza degli strumenti tecnologici che non hanno né molti anziani né persone che vivono in contesti lontani dall’informatizzazione a tutto campo.
Usare lo spid, mettere la firma digitale, dialogare con un disco che ti invita a premere vari numeri prima di riuscire a trovare un operatore in carne ed ossa, cercare di conoscere la tua esatta posizione, dall’INPS al Fisco, non è sempre agevole come ci vogliono far credere.
In verità la maggior parte delle persone comuni trova molte difficoltà e segnala una significativa perdita di tempo, forse si saranno eliminate lunghe code agli sportelli ma nella realtà non si sono risolti i problemi legati all’espletamento di diverse pratiche e in troppi casi le risposte che si ottengono sono contrastanti, insufficienti, a volte sbagliate, con le ovvie negative conseguenze.
I movimenti politici, e spesso anche quelli culturali, sembrano ignorare tre aspetti fondamentali: 1) una società giusta opera in modo da evitare che una parte della popolazione sia di fatto emarginata se non ha parenti più giovani che li aiuta o i mezzi economici per pagarsi chi la può assistere in certe incombenze, 2) ogni progresso, specie tecnologico, deve prevedere i tempi di adattamento necessari all’essere umano per adeguarsi ed il continuo sostituire una nuova tecnologia alla precedente crea confusione e dispendio economico inutile e dannoso, 3) l’esperienza di quanto avvenuto con la Rete, strumento meraviglioso ma spesso utilizzato per commettere atti criminali, nata senza regole e diventata incontrollabile, dovrebbe indirizzare i legislatori ad individuare prima i modi corretti per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale che invece ormai è, senza consapevolezza, alla portata di tutti e nelle scuole porterà all’inarrestabile atrofia del cervello dei più.