IL FREDDO PIÙ FREDDO

C’è un freddo più freddo di quello che avvolge il popolo ucraino, bersagliato da missili supersonici, droni, bombe a grappolo, mentre le centrali energetiche, ormai distrutte, non sono più in grado di portare luce e caldo nelle case.

C’è un freddo più freddo di quello nel quale sono abituati a viveri gli abitanti della Groenlandia mentre non hanno più certezza del loro futuro, i ghiacci nascondono troppe terre rare che fanno gola a Trump come ai cinesi ed ai russi.

C’è il freddo dell’anima, il freddo che accompagna i coltelli di imberbi assassini, muove terroristi in erba che, per cambiare il sistema da loro odiato, non temono di ferire, colpire e distruggere cose e persone, il freddo di quei criminali incalliti che vendono la vita dei migranti e le droghe più letali, ci sono molti tipi di freddo nel nostro mondo.

Il freddo nell’anima nei singoli e il freddo nell’anima collettiva di una società sempre più incapace di ragionare e comprendere quello che le sta accadendo intorno e il freddo di chi, morso al proprio interesse, dal desiderio spasmodico di potere e denaro, sempre più potere e denaro, ignora il dolore e la morte altrui.

In questo freddo uomini come Putin e Trump sono così immersi da non rendersi conto che una nuova era glaciale è vicina e nessun potere e denaro li salverà dal disastro comune.

Noi intanto continuiamo ad accendere una fiamma di speranza per l’Ucraina e per tutti coloro che devono essere difesi da ingiustizie e prevaricazioni.