Siamo contenti che il pensiero della premier italiana vada al popolo ucraino e ai bambini uccisi, feriti e deportati, ma con i pensieri non si fermano le bombe mentre la Casa Bianca fa sapere, probabilmente pensando che siamo tutti scemi e non ci eravamo arrivati da soli, che le nuove violentissime aggressioni di Putin non vanno nella direzione della pace auspicata da Trump. Pace per la quale il presidente americano non fa assolutamente nulla se non blandire lo zar e fare affari di varia natura con lui.
Le parole ci hanno stancato specie quando sono inconcludenti, contrastanti o menzognere e quelle di Trump lo sono da troppo tempo.
Certo nessuno vuole una terza guerra mondiale perciò non stiamo chiedendo ai più o meno volonterosi occidentali di mandare nell’immediatezza truppe in Ucraina ma sappiamo tutti, molto bene, che le varie sanzioni contro la Russia sono servite a ben poco perché, più o meno tutti, hanno continuato, con le ben note triangolazioni, a trafficare con Putin ed i suoi amici mentre la Cina sta guadagnando enormemente vendendo componenti elettronici, e non solo, necessari ai russi per i loro droni assassini.
Tra le poche certezze che in questi anni ci sono chiare è che il diritto internazionale ormai non conta niente, le regole le fa la forza delle armi, la minaccia ed il ricatto prevalgono sul diritto, non c’è pietà per i civili, la giustizia la amministra il potere e gli affari privati sono più importanti di tutto.
Questo è oggi il nostro mondo, inutile strapparsi le vesti su Gaza, senza per altro avere il coraggio di dire che la responsabilità è in primis di Hamas non solo per aver iniziato la guerra ma perché continua a volere una strage pur di non ridare gli ostaggi e di non lasciare libero, dalla sua tirannide, il popolo palestinese.
Inutile proclamare ogni giorno, la propria vicinanza all’Ucraina quando gran parte delle armi promesse sono arrivate con grande ritardo e si è continuato a trafficare sotto banco con la Russia.
Putin è un assassino che disprezza le leggi internazionali e non ha nessun rispetto per la vita umana.
Trump è un affarista che ha perso il senso delle cose, sparando ogni giorno parole, che in un bar sarebbero definite cazzate, senza rendersi conto del danno che fa a tutta quella parte del mondo che ancora, disperatamente, crede nel diritto e nella democrazia.
L’Europa, come direbbe Metternich, rischia di diventare sempre più un’espressione geografica se, in tempi brevissimi, qualcuno non sarà capace di un colpo di reni chiamando, chi ci sta, a quella famosa unione politica e difesa comune della quale sproloquiamo, inconcludenti, da anni.