DISTRAZIONE DI MASSA O SITUAZIONI SURREALI? 

Il nuovo attentato a Trump, poi ci spiegheranno, se lo faranno, come mai il presidente ed il vicepresidente erano, con il rischio ipotetico che ne consegue, presenti alla stessa manifestazione, dimostra che i servizi di sicurezza o non sono all’altezza del compito, visto che per la seconda volta non bloccano l’attentatore, o che c’è qualcosa di non molto chiaro.

Comunque l’attentato occupa l’attenzione di cittadini e media più di quanto sta veramente accadendo nei vari fronti di guerra.

In Italia, e non solo, l’attenzione al caso Minetti, sinceramente ci eravamo dimenticati della sua esistenza, rinfocola, se ce ne era bisogno, polemiche, anche ridicole, togliendo attenzione a ben più importanti problemi che il nostro Paese deve affrontare.

Certo commentare ogni scandalo, grande o piccolo, è più semplice rispetto all’impegno che si dovrebbe mettere per valutare le nuove leggi, più o meno complete, che stanno andando in vigore e quelle che aspettano di essere varate, come la riforma elettorale, comunque è necessario arrivare al nocciolo del problema e cioè se qualcuno ha sbagliato e chi.

Il clamore svia l’attenzione delle persone ed ogni pretesto è buono per aggiungere confusione a confusione, una volta di più ci si chiede se chi indaga o chi deve vigilare, in ogni campo, lo fa seriamente o meno.

Come in tutte le cose potrebbero esserci anche riflessi positivi: Trump, dopo l’attentato, capisce che sta esagerando e comincia a moderare il suo linguaggio che porta all’insofferenza anche le persone miti, i servizi americani si riorganizzeranno meglio, chi indaga in Italia diventerà più accorto e meno superficiale, i controlli all’estero impediranno che ci siano scorrette procedure di adozione etc etc

Siamo ottimisti? Sì, incorreggibili ottimisti ma, essendo anche realisti, sappiamo bene che, almeno per ora, non dobbiamo aspettarci nulla di particolarmente positivo e tutto continuerà come prima, intanto qualcuno si ricorda che c’è ancora la guerra in Ucraina?