Il venti novembre è stata la Giornata Mondiale per l’Infanzia.
La difesa dei bambini dovrebbe essere una priorità comune e condivisa
Mentre in alcuni paesi i bambini sfilavano e enunciavano i punti della Carta, nata per difendere i loro diritti, in altri si contavano i bambini morti o gravemente feriti.
Tanti ricordano, anche in modo non sempre civile, i bambini palestinesi che non sono stati risparmiati dalle bombe, pochi sottolineano come la guerra d’invasione, che Putin ha scatenato contro l’Ucraina, continui a massacrare bambini ed adolescenti.
Se Israele bombardava alla ricerca dei terroristi di Hamas, Putin bombardava e bombarda le abitazioni civili solo per distruggere il popolo ucraino, e quale modo migliore, per cercare di piegare il coraggio disperato di chi difende la propria terra e libertà, se non quello di colpire gli inermi? Di minare il futuro uccidendo o sottraendo bambini?
Tutti sappiamo che il futuro di ogni popolo è legato alla vita dei propri figli. Uccidere i bambini ucraini o rapirli e deportarli è la strada che Putin ha scelto per cercare di distruggere la storia, la cultura del popolo ucraino e questo delitto, che continua a perpetrare, non distoglie il presidente americano dal suo obiettivo di un accordo, per lui vantaggioso economicamente, che segni la resa dell’Ucraina allo zar, assassino e rapitore.
Si parla poco di quanto è avvenuto ed avviene perché in fondo anche l’Europa ha i suoi scheletri nell’armadio, basta pensare allo Jugendamt, l’istituto tedesco che può sequestrare i bambini di coppie binazionali ed imporre loro di vivere in Germania senza più avere contatti col genitore non tedesco.
La Carta Universale dei bambini elenca i loro diritti, il diritto alla famiglia è ben evidenziato ma ci sono troppi bambini che, per disgrazia, non ce l’hanno e troppi altri che ce l’hanno ma ne sono stati privati dalla mano di un uomo, come Putin, o da un ente pubblico come lo Jugendamt.
Allora cerchiamo tutti di dire meno parole emozionanti e invece di adoperarci perché le ingiustizie finiscano ed i bambini tornino ai loro genitori, ai loro parenti e alle guerre ingiuste si sostituisca una pace giusta.