CRIMINE LA GUERRA D’AGGRESSIONE, CRIMINALE NON AIUTARE GLI AGGREDITI

La devastazione dell’Ucraina aumenta, ogni giorno, e aumenta la necessità di difenderla, questo appare chiara a tutti, salvo agli amici di Putin.

I ritardi che corrono tra gli impegni pronunciati e l’arrivo effettivo degli aiuti militari restano il problema dell’Europa, la grande incompiuta, che dopo lo stop di Trump ad un impegno diretto, non ha ancora trovato il modo per difendersi e difendere i propri vicini.

Il ministro della difesa Crosetto segnala, con particolare trasparenza, che la guerra ibrida, da tempo in corso anche in Italia contro l’Italia, ci trova impreparati e che è necessario porre immediato rimedio ai ritardi ed alle indifferenze che, ancora oggi, fanno parte del bagaglio politico culturale di alcuni, sia di sinistra che di destra.

Il ministro segnala la realtà e le sue osservazioni aprono le speranze dei nostri nemici che, proprio per le nostre insufficienti difese, sanno, una volta di più, di poter avere agio nel crearci problemi sia spiando e rubando dati sensibili sia colpendo la nostra economia tramite hackeraggi di vario tipo.

Di fronte ai soliti tentennamenti, o addirittura ai dinieghi della realtà e dell’urgenza di interventi precisi, siano le parole del Presidente della Repubblica a chiudere la bocca agli amici di Putin perché se è un crimine la guerra d’aggressione, come ha detto Mattarella, diventa criminale non aiutare gli aggrediti, non contrastare e punire gli aggressori.

Anche Trump si prenda le sue responsabilità per i troppi ammiccamenti con lo zar russo, ancora oggi si parla di un fantomatico piano di pace concordato tra Trump e Putin sulla pelle degli ucraini, gli interessi economici americani, più o meno potenziali, non possono prevaricare i diritti dei popoli e delle nazioni a veder rispettata la propria integrità, la libertà e la giustizia.