Un vecchio detto dice “Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”.
La vittoria del Belgio dimostra che, nonostante la telefonata del potente Trump al potente Infantino, che si è fatto piccolino commettendo un abominio non solo dal punto di vista del calcio, si può ancora sperare che alla fine ci sia giustizia e vinca il migliore.
Certo un bello schiaffo per il presidente Trump, a battere gli Stati Uniti è stata la squadra di un paese europeo, di quell’Europa che Trump ha insultatore da tempo e continua a insultar e deridere anche dal vertice Nato di Ankara.
Che sia stata proprio la squadra del Belgio, lo Stato nel quale ha sede l’Unione Europea, dalla Commissione al Parlamento, suona come un avvertimento od una profezia: non sempre vince chi usa il potere in modo ingiusto
Probabilmente il presidente pro tempore degli Stati Uniti non avrà capito il messaggio ma siamo tutti stanchi della sua tracotanza, degli insulti e dei suoi cambi di pensiero, ammesso che abbia un pensiero e non parli solo per dare aria ai denti e ci auguriamo che da una vittoria calcistica possa nascere anche un impulso nuovo per dare più energia e forza alla nostra antica ma vivace Europa.