AVEVANO RAGIONE I CITTADINI A DIFENDERE LE PIANTE

Ancora una volta si è dimostrato a Piacenza, ma potrebbe essere una qualunque città italiana, che avevano ragione i cittadini quando non volevano l’abbattimento delle antiche piante alla cittadella per costruire un parcheggio.

Ora l’area della cittadella è distrutta, gli alberi, segno distintivo del luogo e fonte di refrigerio per la zona, sono stati irrimediabilmente abbattuti ed il comune, per quanto potrà e dovrà spendere per ripristinare l’area e ripiantumare, non potrà restituire il passato.

Non entro nel merito delle decisioni e polemiche politiche, i partiti si confronteranno e non sempre a beneficio della collettività, ma è certo che da un po’ di tempo le situazioni paradossali si susseguono.

Quanto è avvenuto nella sanità piacentina e per la cittadella, quanto avviene tutte le sere e le notti con continue violenze, e Piacenza non è una storia diversa da quella di altre città, dovrebbero far meditare tutti gli esponenti della politica e della società invitando ciascuno, per la sua parte, a dare più ascolto alle persone che vivono il territorio, a vigilare con più attenzione, a meditare sulle scelte che possono stravolgere la città.

Tanto per parlare di sanità ieri un dentista della sanità pubblica ha dato appuntamento al paziente, già sofferente per un’infezione e che doveva toglierne un altro dente, per evitare il ripetersi del problema, a settembre 2026, è solo un esempio delle tante disfunzioni ed assurdità, tutta Italia soffre per gli stessi disagi di violenza, disfunzioni nella sanità, amministrazioni che invece di difendere il verde lo abbattono.

Ci sono elezioni vicinissime e presto ve ne saranno altre e vedremo come andrà l’astensionismo visto che le persone che i partiti mettono in lista non sempre sono scelte per le loro capacità amministrative ma perché ipotetici collettori di voti, che poi non arrivano perché sono sempre di più le persone che non vanno a votare. I leader dei partiti si entusiasmano per avere, ora qui ora là, raggiunto la maggioranza e vinto ma è una maggioranza sulla metà degli aventi diritto al voto, non la maggioranza degli elettori ma solo di quelli che sono andati a votare in questa o quella città o regione o in Italia, ma fanno vinta di niente perché anche questo è un modo per bypassare la democrazia, comandare su tutti e confrontarsi con pochi.